Diamo a Cesare quello che è di Cesare

Il Gen.C.A. Angelo PACIFICI ci ha fatto rilevare un errore nell’archivio digitale dei Decorati relativo al nonno paterno Quintilio PELLICCIA che, per un errore di trascrizione di chi a suo tempo compilò il diploma di concessione della Medaglia d’Argento al Valor Militare e del relativo elenco, appare come Quintilio PELLINIA.

Sabaudia: Mostra "Dopo i cannoni il silenzio"

 

Inaugurazione Mostra "Carissimo fratello..." a Catanzaro

Organizzata dalla Federazione di Catanzaro, in collaborazione con l'Associazione Culturale Linking Calabria e col patrocinio della Provincia di Catanzaro, venerdì 23 settembre 2016 alle ore 17,30 presso il Museo Storico Militare di Catanzaro, sarà inaugurata una mostra di documenti e cimeli della famiglia Stranges di cui due fratelli: Silvio e Salvatore combatterono come Ufficiali durante la Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un archivio di notevole valore storico che rappresenta una significativa testimonianza della partecipazione dei calabresi alla Grande Guerra.

Reggimento artiglieria a cavallo

«La Bandiera da Combattimento affidata ad una Unità militare è il simbolo dell’Onore dell’Unità stessa nonché delle sue Tradizioni, della sua Storia, del ricordo dei suoi Caduti. Essa va difesa fino all’estremo sacrificio»

(Art. 96 c. II D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 – Codice dell’Ordinamento Militare)

Sisma del 24 agosto

 

LATINA : RICORDO COMMOSSO DEI TRUCIDATI DI FIESOLE. IL LABARO DEL NASTRO AZZURRO A FIANCO DELL’ARMA BENEMERITA

Venerdì 12 u.s. è stato ricordato nella Città di Latina, l’eccidio che settantadue anni orsono per mano nazista, vennero trucidati in Fiesole tre Carabinieri in servizio nella locale Stazione.

AVVISO IMPORTANTE

Cerimonia a Monte Piana

Fra le cerimonie organizzate nell’ambito del centenario della Grande Guerra, Domenica 17 luglio si è rinnovata sul Monte Piana (BL), nelle Dolomiti di Sesto (mt. 2324) l’annuale commemorazione dei Caduti del  biennio  1915 1917. organizzata dalle Sezioni A.N.A. di Cadore e Padova negli stessi luoghi ove si combattè, ed ove trincee, postazioni e gallerie ancora visitabili costituiscono uno straordinario museo all’aperto che ben rende l’idea di quelle che erano le contrapposte posizioni.

Si stimano in ben 14.000, fra italiani ed austroungarici, i soldati che sacrificarono la vita nel compimento del dovere e nella reciproca convinzione di combattere per un giusto ideale di Patria. Moltissime anche le vittime dovute alla durezza dell’ambiente e del clima. Si pensi che un rapporto di un ufficiale Italiano al Comando di settore segnalava, nel novembre del 1916, ben 7 metri di neve e 41° sotto lo zero.

Quest’anno, per la prima volta e su iniziativa congiunta della Federazione del Nastro Azzurro della Provincia di Rimini nonché dell’Associazione ARIES (Associazione Ricerche Iconografiche e Storiche) cui appartiene il Gruppo Storico MOVM Tenente Decio Raggi  che ha il privilegio di esser di scorta al relativo Labaro, anche il NASTRO AZZURRO nazionale ha presenziato in forma ufficiale alla suggestiva e commovente commemorazione per tramite di un messaggio del Presidente Gen. Carlo Maria Magnani del quale si è fatto portatore il gruppo riminese.

Molto apprezzata e ripetutamente sottolineata , fra i gagliardetti di tante Sezioni e Gruppi Alpini presente anche il Labaro delle Guardie d’Onore alle tombe reali del Pantheon, è stata la presenza del pluridecorato Labaro della Federazione riminese e  la partecipazione della nostra Istituzione nonché  del Gruppo Storico un componente del quale, medico di professione, ha avuto modo di rendersi anche concretamente utile avendo per primo prontamente soccorso in tempo reale un giovane Alpino, comandato di guardia d’onore, che si era sentito male  nel corso della celebrazione della funzione religiosa cadendo pesantemente al suolo  a pochi passi dal Gruppo stesso.

Felicemente superato l’incidente e conclusa la funzione religiosa officiata da un cappellano degli Alpini,  la cerimonia è poi proseguita con i saluti del Vicepresidente del Nastro Azzurro riminese, la lettura del messaggio del Generale Magnani e, a seguire, con le allocuzioni delle Autorità civili e militari intervenute e dei presidenti delle Sezioni ANA ospitanti, e si è conclusa con il generale augurio di potersi ritrovare sempre più numerosi il prossimo anno , nella terza domenica di luglio, a ricordare ed onorare i Caduti di entrambe le parti.

L’auspicio, ora,  è che la prestigiosa presenza del Nastro Azzurro nazionale  possa  in futuro sollecitare, in spirito di fratellanza nel ricordo del rispettivi Caduti, anche  quella di rappresentanti della Croce Nera , l’omologa istituzione austriaca

Avv. Gaetano Rossi

Vice Presidente Federazione Provinciale di Rimini

 

 

Montevarchi (AR): Centenario morte di Cesare Battisti

Martedi 12 luglio è stato Celebrato a Montevarchi il centenario del sacrificio di Cesare Battisti, con una cerimonia promossa dalla Federazione di Arezzo in collaborazione con l'Amministrazione Comunale.

In Piazza Battisti dove all'ingresso della scuola elementare è collocata una delle prime lapidi monumentali in memoria dell'eroe decorato di MOVM, il Vice Sindaco Luciano Bucci e il Presidente della Federazione Stefano Mangiavacchi  hanno deposto una corona di alloro,successivamente è stata data lettura della motivazione della MOVM e del verbale dettato da Cesare Battisti durante il suo processo ,la serata si è conclusa con il Concerto della Filarmonica G.Puccini di Montevarchi.

Labaro della Sezione di Terracina (LT)

Gentilissimo Presidente,

nel mettere a confronto le foto dei due lembi, a dimostrazione di un “il patriottico passato”, fatto di gente generosa e valorosa della Città di Terracina (LT), comprovato proprio dal ricco Medagliere Azzurro che ne ricordava gli eroici fasti, e lo stesso lembo impoverito, privato di ogni significativo riferimento (medaglie, Croci, ecc.) da mano ignobile, che per fini abietti, mercenari e personali ha voluto restituirlo ai legittimi titolari pro tempore, privandoli in futuro, di onorarli e ricordarli come sancito dal nostro Statuto.

Quello che più ferisce ed indigna per questa “deturpazione” gravissima è l’autore del fatto, non un improvvisato ladruncolo, che si è fatto attrarre dal luccichio delle medaglie, pensando che fossero d’oro o argento, ma il custode “sine titulo” di una associazione consorella, che gli era stata affidata (?) alla chiusura della Sezione del Nastro Azzurro di Terracina. Circa vent’anni orsono!

Solo la foto dell’epoca (anni 60 –70) trovata per caso in archivio e la tenacia della nuova Presidenza provinciale della Federazione di Latina, motivata da racconti e memorie di reduci, hanno permesso di risalire al detentore ultimo, non solo del Medagliere Azzurro, ma anche del Labaro dell’Istituto del Nastro Azzurro – Sezione di Terracina .

L’approccio iniziale tra la Federazione di Latina e il detentore “sine titulo” presidente ANMIG di Terracina, è stato dapprima conviviale, improntato sulla possibilità di ricostituire tale sezione per non perdere il patrimonio umano e morale, offrendogli tutte le condizioni per detenere “pleni titulo” i due Emblemi del Nastro Azzurro. Solo alla definizione amministrativa/contabile ha compreso che “dipendeva” dalla Federazione di Latina e non operare in “modus proprio”. Ha cercato così di mercanteggiare con i proponenti la restituzione, motivandone un’eredità lasciata dal padre (che non risulta agli atti) e cosa più becera, dicendo:<< cosa ci guadagno io da questa restituzione!!!>>.

Il resto è sulle tante carte che lo invitano alla restituzione, sia dalla Federazione di competenza, sia dalla Presidenza Nazionale, con esiti finali che abbiamo ora constatato.

A noi della Federazione di Latina, il rammarico di dover testimoniare un gesto insano, dettato dall’ignoranza del soggetto richiamato, che ha dimostrato di non possedere i requisiti richiesti per presiedere la sua Sezione ANMIG, ma neanche quei sentimenti e valori morali che vengono richiesti ad ogni singolo cittadino.

 

L’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti al Valor Militare, ha vissuto una taccheggio molto grave, che ferisce tutti i suoi iscritti, la Federazione di Latina si sente ferita e mortificata per non essere riuscita a dare “dignità e onore” agli uomini rappresentati e ricordati proprio da quel Labaro oggi in lutto.

 

 

dalla Federazione di Latina

 

Giuseppe Gaeta – Segretario Provinciale

 

 

Pagine