Conferenza in memoria degli Avvocati Milanesi caduti nella Seconda Guerra Mondiale

Martedì 28 giugno si è concluso un primo ciclo di conferenze (per la precisione incontri formativi accreditati dal COA di Milano) organizzate dalla Sezione di Milano dell'Associazione Nazionale Volontari di Guerra, guidata dall'Avv. Andrea Benzi.
Anche in questa ultima occasione - come a novembre 2015 - è stato chiamato a svolgere una relazione avente ad oggetto la figura di un Decorato l'Avv. Federico Vido.
Stante l'argomento dell'incontro la scelta è caduta sulla figura dell'Avv. Giuseppe "Peppino" Prisco, Reduce di Russia di cui il Segretario della Federazione di Sondrio ha ripercorso la vita sino al decesso avvenuto nel 2001.
Un professionista integerrimo, esperto, per anni Presidente del COA di Milano, ma anche un uomo di Valore, un superstite del Battaglione "L'Aquila" del 9° Alpini, un Reduce di quella campagna sulle rive del Don che vide rientrare in patria solo 159 soldati e 3 ufficiali di un Battaglione che alla partenza era forte di 1600 uomini, 53 ufficiali e 380 muli.
Il Sottotenente Prisco resistette sino all'ultimo nella piana di Seleny Jar con i suoi alpini, guidandoli con saggezza tattica e coraggio e qui dove il destino lo aveva inviato a far barriera all'avanzata sovietica per proteggere la ritirata del grosso delle truppe si distinse per i coraggio e l'abnegazione.
Sicchè venne decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di plotone fucilieri impegnato in continui violenti attacchi da soverchianti forze nemiche riusciva più volte con calma e fermezza a ristabilire la situazione. In un momento particolarmente difficile, trascinando con il suo costante eroico comportamento i suoi alpini, pronti con lui ad ogni sacrificio, conquistava con irruento attacco alla baionetta una importante posizione, infliggendo al nemico gravissime perdite. Visto il nemico in ritirata lo inseguiva con indomito slancio. Determinava così la piena vittoria del suo reparto. Esempio di intelligente e raro coraggio. Seleny Jar - Scebekino, 24 dicembre 1942”

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