L'Archivio del Gen. Armani a Catanzaro

Lunedì 11 dicembre sono stati donati, all’Archivio di Stato di Catanzaro, i documenti e le fotografie facenti parte dell’Archivio del Generale di Divisione Aerea Armando Armani, ritenuto di “notevole interesse culturale e storico” dal Ministero dei Beni ed Attività Culturali.
Per volontà della nipote, prof.ssa Monica Armani, da anni residente in città, si è deciso che tale materiale rimanesse a Catanzaro e con la consulenza del Dott. Enzo Santoro, Presidente della Federazione di Catanzaro dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare, si è provveduto, dapprima, alla catalogazione e poi si è avviato l’iter burocratico che ha consentito di mantenere in città un patrimonio sulla prima guerra mondiale di grande importanza; il tutto grazie anche all’interessamento del direttore dell’Archivio di Stato dott. Misitano e del funzionario archivista Nicolina Reale.
Armando Armani, uno dei primi piloti italiani di aerei da bombardamento, è stato anche Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica alla fine degli anni venti. Pluridecorato al Valor Militare è stato, tra l’altro, il capo missione, nell’ottobre 1917, del bombardamento su Cattaro, nella Dalmazia meridionale, nel corso del quale 12 trimotori Caproni partiti da Gioia del Colle volarono di notte, su mare aperto, guidati solo dalla luce stellare. All’ardita impresa partecipò pure Gabriele d’Annunzio in veste di osservatore il quale, nel 1930, rivendicò la progettazione e l’esecuzione del raid stesso. Da quel momento iniziò una querelle che durò parecchio tempo e che vide contrapposti, da un canto, lo stesso Vate e gli alti vertici politici e militari, e dall’altro Armani, intenzionato a rivendicare sia il suo ruolo di ideatore e capo missione sia la propria partecipazione al bombardamento, al fine di ristabilire la verità storica. Essendo ritenuto personaggio scomodo venne allontanato dalla Capitale e nominato podestà di Orbetello.
Nei primi mesi del 2018 si provvederà ad organizzare una mostra su tale archivio, mentre l’approfondimento riguardante l’impresa su Cattaro ed il carteggio con D’Annunzio è stato oggetto di una ricerca da cui scaturirà una specifica pubblicazione.
Nella foto Misitano, Santoro, Reale, Armani

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