A Muscoline (Bs),un testimone di "pietra" dell'epoca romana.

Un componente della nostra "Fanfarina",il Signor Fausto LEGGERINI,abita a Muscoline,frazione di Gavardo (Bs),località adagiata in una lunga e pianeggiante conca tra le colline moreniche dell'entroterra gardesano.Qui sorge un Santuario del XII secolo ,in origine dedicato al Martire fanciullo S.Quirico. La storia narra che la madre Giuditta,convertitasi al cristianesimo,per sfuggire alla persecuzione di Diocleziano,lasciò la città di Iconio (oggi in Turchia),per rifugiarsi a Tarso (oggi in Iraq). Fu però arrestata insieme al suo bambino dal Governatore romano Alessandro con l'accusa di essere cristiana. Durante i pesanti interrogatori fatti nel tentativo di farla abiurare,il bimbo,trattenuto sulle ginocchia del Governatore,vedendo la madre sofferente,si disse anch'egli cristiano.Scagliato violentemente a terra da Alessandro,trovò la morte.La madre fu poi consegnata al boia per essere decapitata.Una leggenda racconta invece che i due furono arsi vivi ma i loro corpi si mantennero miracolosamente intatti.Il loro ricordo è prevalentemente celebrato dalla Chiesa il 16 giugno.L'odierna intestazione del Santuario a S.Maria del Carmine si deduce da uno stemma che ne indica la fondazione monastica: SMDC (Sancta Maria Decus Carmeli).L'edificio religioso fu costruito dove esisteva l'accampamento di una Legione le cui truppe controllavano i confini dell'Impero che giungeva fino ai Tormini (crocevia tra il lago di Garda e la Valle Sabbia).Nell'area che oggi è l'abitazione del Signor Leggerini,venne costruita una cisterna,profonda 37 metri,per le esigenze idriche dei soldati e dei cavalli.Nella seconda metà del 1500 venne allestita una robusta muratura con al di sopra una lastra di marmo. Nel 1750 fu aggiunta una ruota di legno per facilitare la presa dell'acqua.Il pozzo,fino agli anni 50'/55',serviva per tutti gli abitanti della frazione.Il reperto,ottimamente conservato grazie a periodiche manutenzioni,conserva l'aspetto che aveva all'epoca.